Chiedi alla comunità Pertineo
Chiedi alla comunità

Le mappe non sanno tutto

C'è una differenza fra sapere che un ristorante esiste e sapere se ci si mangia bene. Fra leggere gli orari di un parco e sapere se di sera è un posto dove portare i bambini. Quella differenza la conosce solo chi in quel posto ci vive.

Chiedi alla comunità serve a questo: fai una domanda, e chi abita il tuo territorio ti risponde. Non un motore di ricerca, non un'intelligenza artificiale — persone.

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Sto cercando un posto tranquillo per lavorare al portatile un paio d'ore. Consigli?
tu · oggi
La biblioteca comunale ha il wi-fi e la sala studio al primo piano è quasi sempre vuota la mattina.
Marta_CS
Il bar in piazza ha le prese ai tavolini interni, ma dalle 13 si riempie.
giro_in_bici
Come funziona

Quattro passaggi, nessuna complicazione

PASSO 1

Scrivi la domanda

Con parole tue, come la faresti a un vicino di casa. Scegli l'argomento — un locale, un percorso, un servizio — così arriva a chi può risponderti.

PASSO 2

Arriva a chi c'è

La ricevono i cittadini del tuo territorio che hanno scelto di dare una mano. Non tutti: solo chi ha accettato di ricevere le domande.

PASSO 3

Ti rispondono

Con un giudizio rapido — i tre cerchi qui sotto — e, se vogliono, con un commento. Ogni risposta ti arriva con una notifica.

PASSO 4

Dici se ti è servito

Un riscontro a chi ti ha risposto: costa un tocco e fa la differenza fra una comunità che funziona e una in cui nessuno si prende la briga.

Le risposte

Tre cerchi, e nient'altro da imparare

Rispondere deve costare pochissimo, o non lo fa nessuno. Per questo la risposta base è un solo tocco su uno dei tre cerchi: il commento è facoltativo, e si aggiunge solo se c'è qualcosa da spiegare.

Le etichette cambiano secondo la domanda — «quanto» oppure «com'è» — ma i tre livelli sono sempre quelli, nello stesso ordine. Chi ha chiesto vede sia il conteggio complessivo sia le singole risposte.

«Quanto è affollato il mercato il sabato?»
☹️
Poco
😐
Abbastanza
🙂
Molto
«Com'è il sentiero verso la cascata?»
☹️
Scarso
😐
Sufficiente
🙂
Buono
Esempi

Domande che funzionano

Le migliori sono quelle che nessun sito può soddisfare: riguardano com'è un posto adesso, e per chi.

«Dove si mangia pesce fresco senza spendere una fortuna?»

Le recensioni online le scrive chi passa una volta. Chi abita lì sa quale trattoria cambia il pesce ogni giorno e quale no.

«Il parco giochi vicino alla scuola è tenuto bene?»

Un genitore che ci porta i figli tutti i pomeriggi risponde in dieci secondi. E se la risposta è no, spesso quella domanda diventa una segnalazione.

«Il sentiero è percorribile dopo le piogge di questi giorni?»

Nessuna mappa lo dice. Chi c'è passato ieri sì — ed è il tipo di informazione che vale solo se arriva in fretta.

«Vale la pena fermarsi per la festa patronale?»

Il programma lo trovi ovunque. Se poi sia una cosa bella davvero, te lo dice chi ci va da vent'anni.

Non è un ufficio informazioni, e non è un canale di emergenza. Per una pratica o un permesso scrivi al Comune; se c'è un pericolo immediato chiama il 112. Qui si chiedono consigli a delle persone, che rispondono quando possono e se vogliono.
Come sei tutelato

Nessuno sa chi sei, e nessuno ti disturba

Le domande e le risposte viaggiano con il tuo alias, il soprannome che hai scelto: nome, cognome e indirizzo non vengono mai mostrati.

E ricevere le domande degli altri è una scelta: se preferisci non essere interpellato, disattivi il consenso nelle preferenze e continui a usare tutto il resto.

Sempre con l'alias, mai con il tuo nome
Ricevi domande solo se hai dato il consenso
Solo dal tuo territorio, non da tutta Italia
Le domande passano da un controllo prima di partire
FAQ

Domande sulle domande

Cos'altro puoi fare Segnala, Scopri, Comunica: gli altri servizi della community, e come cominciare. Vai

Qualcuno, qui, la risposta ce l'ha

Basta chiedere. E la prossima volta magari sei tu a rispondere a qualcun altro.