Relazioni tramite QR e invio mirato dei messaggi
Come costruire il rapporto fra ente e cittadini con i codici QR, e usarlo per comunicare solo a chi è realmente interessato.
Guida operativa per gli utenti abilitati che gestiscono, per conto di un ente, i rapporti con i cittadini. Spiega cos'è una relazione, come si costruisce tramite QR Code, e come usarla per inviare comunicazioni solo a chi è realmente interessato a un determinato argomento.
Cosa farai, in concreto:
| Attività | Dove | Sezione |
|---|---|---|
| Definire gli argomenti di comunicazione | Comunica → Tipi Relaz.Ente | §3 |
| Generare il QR da stampare | Ente → pulsante «QR Code» | §4.2 |
| Applicare il QR sui manifesti degli eventi | — (materiale a stampa) | §5 |
| Creare le liste di destinatari | Comunica → Selezioni | §7 |
| Inviare le comunicazioni | Comunica | §8 |
Le sezioni §6 descrivono invece cosa vede il cittadino nell'app: servono per assisterlo allo sportello e per capire su cosa sta dando il consenso.
1. Il problema che risolve
Un ente ha molte cose da comunicare, ma quasi mai a tutti. L'avviso sulla raccolta differenziata interessa chi abita in quella zona; il calendario del trasporto scolastico interessa i genitori; la rassegna teatrale interessa chi segue gli eventi culturali.
Mandare tutto a tutti produce due danni: le persone smettono di leggere, e chi avrebbe davvero bisogno dell'informazione la perde nel rumore.
La relazione è il modo in cui Pertineo risolve il problema: è una dichiarazione di interesse che il cittadino sottoscrive volontariamente, indicando con quale ente vuole essere in contatto e
per quale motivo. Da quel momento l'ente può selezionare i destinatari per argomento, invece di mandare comunicazioni indistinte.
Il punto chiave: è sempre il cittadino a decidere. L'ente predispone l'occasione (il QR), ma nessuno viene iscritto d'ufficio e la relazione è revocabile in ogni momento dall'app.
2. I tre concetti
| Concetto | Cos'è | Dove si gestisce |
|---|---|---|
| Tipo di relazione (o scopo) | Il motivo per cui un cittadino si mette in contatto: «Raccolta rifiuti», «Eventi culturali», «Trasporto scolastico». | Comunica → Tipi Relaz.Ente |
| Relazione | Il legame effettivo fra un cittadino, un ente e un tipo di relazione, con la data in cui è nato. | Nasce dall'app, si consulta in Ente → tab «Relazioni» |
| Selezione | Una lista di destinatari costruita a partire da uno o più tipi di relazione. | Comunica → Selezioni |
La sequenza è sempre la stessa: si definiscono i tipi di relazione, se ne genera un QR, i cittadini lo inquadrano creando le relazioni, e da queste si costruiscono le selezioni per inviare i messaggi.
Il modo più efficace di diffondere il QR è ospitarlo sul materiale che l'ente stampa comunque — in particolare i manifesti degli eventi: vedi §5.
3. I tipi di relazione (scopi)
3.1 Comuni e propri dell'ente
Esistono due famiglie di tipi di relazione, e la distinzione conta:
- Comuni — modelli di sistema, gestiti a livello di piattaforma (non dalla tua console). Servono solo come traccia: alla creazione di un nuovo ente vengono copiati nella sua dotazione iniziale, così nessuno parte da un elenco vuoto.
- Propri dell'ente — le righe su cui l'ente lavora davvero. Sono queste, e solo queste, che possono comparire nei QR, nelle relazioni e nelle selezioni.
Perché nell'elenco vedo solo i tipi del mio ente? Perché è corretto così. I comuni sono modelli: dopo la copia, ogni ente è padrone dei propri e può rinominarli, aggiungerne o eliminarne senza toccare gli altri enti. Se modifichi un tipo comune, gli enti già esistenti non cambiano.
3.2 Come sceglierli
Un buon tipo di relazione descrive un argomento di comunicazione, non un ufficio né un evento singolo. Qualche criterio pratico:
- Abbastanza ampio da restare valido nel tempo: «Eventi culturali» invece di «Rassegna estiva 2026».
- Abbastanza stretto da essere una scelta significativa: se un tipo raccoglie tutti, non filtra nulla.
- Comprensibile al cittadino: il nome gli viene mostrato nell'app quando decide se accettare. «Raccolta rifiuti» funziona; «Servizio ecologia — settore III» no.
Pochi tipi ben scelti valgono più di venti quasi identici: ogni tipo in più è una decisione in più chiesta al cittadino.
4. Il QR Code
4.1 Cosa contiene (e cosa non contiene)
Il QR generato dalla console contiene un indirizzo web:
https://pertineo.it/link_to_right_store.html?c=‹dato cifrato›
Le tre informazioni — un codice di due caratteri, l'ente e il tipo di relazione — viaggiano
cifrate nel parametro c.
Tre conseguenze pratiche:
- Il QR non contiene dati personali. Non è legato a una persona: è un invito, identico per chiunque lo inquadri. Può essere stampato su una locandina, esposto allo sportello, pubblicato su un volantino.
- Solo Pertineo può leggere il contenuto. La decifratura richiede una chiave dedicata, presente sulla console e sull'app. Un lettore generico vede l'indirizzo, non i dati.
- Chi lo inquadra senza l'app non resta a mani vuote. Il lettore apre la pagina di rimando del sito Pertineo, che spiega cos'è il codice e porta allo store giusto per il suo dispositivo. È il motivo per cui il QR contiene un URL: prima mostrava una stringa incomprensibile e sembrava un codice rotto.
La pagina di rimando non legge il dato cifrato: è identica per tutti e non rivela quale ente o argomento sia coinvolto. La relazione può nascere solo dall'app, dopo la conferma dell'utente.
Il codice di due caratteri (E0 per impostazione predefinita) serve a distinguere più QR dello stesso tipo di relazione — per esempio per capire se le adesioni arrivano dalla locandina in biblioteca o da quella allo sportello.
4.2 Generarlo dalla console — dove e come
Il QR si genera dalla pagina Ente, prima voce del menu laterale. Il comando è il pulsante
«QR Code» nella toolbar in alto a destra, fra Rapporto PDF e Modifica.
I passaggi:
- Verifica in alto che l'ente attivo sia quello per cui vuoi il QR. Il codice cifra l'ente selezionato: generarlo con l'ente sbagliato produce un QR che raccoglie relazioni per un altro.
- Apri la pagina Ente dal menu laterale.
- Premi «QR Code» in alto a destra.
- Nel modale scegli lo Scopo dalla tendina. L'anteprima del QR compare subito sotto.
- Premi «Scarica PNG».
Il file si chiama qr-ente‹id›-scopo‹id›.png: contiene già nel nome l'ente e lo scopo, utile per non confondere i file quando ne generi molti.
Cose da sapere prima di stampare:
- Nella tendina compaiono solo i tipi di relazione del tuo ente. Se manca quello che cerchi, va prima creato in Comunica → Tipi Relaz.Ente (§3). Gli scopi comuni non compaiono: sono modelli, non voci utilizzabili (§3.1).
- Un QR per ogni scopo. Non esiste un QR "generico" dell'ente: ogni codice porta un solo argomento. Per tre argomenti servono tre QR distinti.
- Il QR non scade e non va rigenerato: resta valido finché esistono l'ente e quel tipo di relazione. Lo stesso file PNG si può riusare su materiali diversi e in anni diversi.
- Se elimini o rinomini lo scopo, i QR già stampati che lo citavano non funzionano più come prima: rinominandolo cambia ciò che il cittadino legge nella conferma (§6.2), eliminandolo il codice smette di essere utilizzabile.
Prova il QR prima della tiratura. Stampa una copia nel formato reale e inquadrala con l'app: è l'unico modo di accorgersi in tempo di un codice troppo piccolo o con contrasto insufficiente. Sui manifesti l'errore si moltiplica per l'intera tiratura (§5.3).
Una volta ottenuto il PNG, collocalo dove ha senso incontrare i cittadini interessati a quel tema: il QR sulla raccolta differenziata vicino alle isole ecologiche, quello degli eventi culturali al teatro — o sui manifesti degli eventi, il caso trattato nel capitolo seguente.
5. La fascia sui manifesti degli eventi
Fin qui il QR è stato trattato come un elemento a sé. Ma il modo più efficace di diffonderlo è
ospitarlo su materiale che l'ente stampa comunque: i manifesti degli eventi.
L'idea è una fascia grafica applicata al bordo inferiore del manifesto, che non compete con la comunicazione dell'evento ma le si aggiunge.
5.1 Due QR, due funzioni da non confondere
La fascia porta due QR distinti, ed è importante non scambiarli:
| QR «Scarica l'app» | QR «evento» (relazione) | |
|---|---|---|
| Dove porta | Agli store (App Store, Google Play) | Alla relazione con l'ente |
| È uguale per tutti? | Sì — identico su ogni manifesto di ogni ente | No — specifico di quell'ente e di quello scopo |
| Chi lo legge | Qualsiasi lettore QR | Solo l'app Pertineo |
| Va rigenerato? | Mai | Solo se cambia lo scopo di riferimento |
Il primo risolve il problema di chi l'app non ce l'ha ancora; il secondo è quello che genera la relazione. Servono entrambi, perché senza app il QR di relazione non è leggibile.
Attenzione all'ordine. Chi non ha l'app deve prima installarla, poi tornare al manifesto e inquadrare il secondo QR. La fascia numera i passaggi proprio per questo: è il punto in cui si perdono più persone se la sequenza non è chiara.
5.2 Lo scambio di utilità
Questo formato funziona perché conviene a tutti gli attori coinvolti, senza che nessuno sostenga un costo aggiuntivo:
- Il cittadino ottiene un canale di aggiornamento sugli argomenti che gli interessano, e lo attiva in due gesti mentre già stava guardando la locandina.
- L'ente che stampa trasforma un manifesto — spesa che avrebbe sostenuto comunque — in uno strumento che gli lascia qualcosa dopo l'evento: le relazioni acquisite restano, e potrà usarle per comunicare le iniziative successive. Un manifesto senza fascia esaurisce la sua utilità il giorno dell'evento.
- La comunità Pertineo si amplia grazie alla distribuzione che l'ente già effettua, senza una campagna dedicata.
È il motivo per cui conviene proporre la fascia a ogni ente che stampa materiale: il beneficio è reciproco e proporzionale alla diffusione.
5.3 Come impostarla in pratica
- Scegli lo scopo prima di mandare in stampa. Il QR è legato a un tipo di relazione preciso: per un festival potrebbe essere «Eventi culturali», non un tipo creato per quel singolo evento — che diventerebbe inutile l'anno dopo (§3.2).
- Usa il codice di due caratteri per distinguere le campagne di affissione. Stessa relazione, codici diversi: saprai se le adesioni arrivano dai manifesti del festival o da quelli della biblioteca.
- Genera la stringa dalla console (§4.2) e convertila in immagine QR alla dimensione di stampa.
- Verifica prima della tiratura: stampa una prova in scala reale e inquadrala con l'app. Un QR troppo piccolo, o stampato su fondo scuro senza margine chiaro, non viene letto — e a quel punto l'errore è moltiplicato per l'intera tiratura.
- Non riusare la fascia di un altro ente. Il QR di relazione contiene l'identificativo dell'ente: copiarla significherebbe raccogliere relazioni per conto di qualcun altro.
Verifica anche la parte non-QR. L'app si è aggiornata più volte: prima di ristampare una fascia usata in passato, controlla che testi e schermate mostrate corrispondano ancora a ciò che il cittadino trova installando l'app oggi.
6. La lettura da parte del cittadino
Dal lato del cittadino il percorso è breve, ed è interamente dentro l'app Pertineo. Questa sezione serve soprattutto a chi assiste i cittadini allo sportello: sapere esattamente cosa vedono sullo schermo evita metà delle difficoltà.
6.1 Scansionare il QR
Il lettore QR non sta nel menu: si raggiunge dalla fotocamera dell'app, la stessa da cui si inviano segnalazioni e suggerimenti.
- Apri la fotocamera dell'app.
- Sotto le due mattonelle Segnalazione e Suggerimento, tocca la riga con l'icona QR: «Scansiona un QR di Pertineo per attivare nuove relazioni…»
- Inquadra il QR dentro il mirino. Alla lettura il telefono vibra.
- L'app mostra con chi e per cosa stai per entrare in relazione, e chiede conferma.
- Toccando «Attiva la relazione» la relazione viene creata; «Annulla» non attiva nulla.
6.2 La schermata di conferma
Fra la scansione e l'attivazione c'è sempre un passaggio di conferma: la relazione non parte al solo passaggio della fotocamera.
La schermata riporta in chiaro:
- l'ente con cui si sta per entrare in relazione;
- lo scopo, cioè su quale argomento si riceveranno le comunicazioni;
- il promemoria che la relazione è revocabile in qualsiasi momento dal menu «Relazioni».
Perché questo passaggio esiste. Prima di inquadrarlo, un QR non dice a chi appartenga: l'atto di scansionare non può quindi valere come consenso informato. Un codice inquadrato per curiosità, o per errore al posto di un altro, attiverebbe una relazione che il cittadino non ha scelto. La conferma sposta la decisione al momento in cui l'informazione è disponibile.
Se il QR cita un ente o uno scopo non più esistenti — capita con le locandine rimaste esposte dopo la rimozione di un argomento — l'app lo segnala e non propone l'attivazione: non potrebbe descrivere cosa si sta accettando.
6.3 Cosa succede se manca la rete
Per leggere il QR serve la connessione: il contenuto è cifrato e viene interpretato dal server. È una circostanza tutt'altro che rara nel caso dei manifesti, spesso affissi all'aperto dove la copertura è incerta — quindi la scansione non va perduta.
Senza rete l'app registra il codice e avvisa: «Codice registrato. Non è possibile leggerlo senza connessione: appena torni online ti mostreremo l'ente e lo scopo e potrai decidere se attivare la relazione.»
La conferma non salta: si sposta. Al ritorno della connessione l'app decodifica il codice in coda e presenta la stessa schermata del §6.2, con ente e scopo in chiaro. Solo lì la relazione viene attivata — e se il cittadino annulla, non nasce.
| Momento | Cosa vede il cittadino | Cosa è attivo |
|---|---|---|
| Scansione offline | «Codice registrato…» | niente |
| Ritorno della rete | Conferma con ente e scopo | niente, finché non conferma |
| Dopo «Attiva la relazione» | Esito dell'attivazione | la relazione |
Alcuni dettagli utili allo sportello:
- Una alla volta. Se sono stati letti più codici offline, la conferma viene proposta una per volta, non tutte insieme al primo rientro in rete.
- Se il cittadino annulla, il codice esce dalla coda e non viene riproposto ai successivi avvii.
- I codici scaduti sono scartati in silenzio. Se nel frattempo l'ente o lo scopo sono stati rimossi, la voce viene eliminata senza disturbare l'utente con una conferma priva di senso.
Diverso il caso della rete che cade dopo la conferma: lì il consenso è già stato espresso, quindi l'app accoda la richiesta e la inoltra da sola. A essere rimandata è la consegna, non la decisione.
Serve comunque una sessione attiva: se l'accesso è scaduto, l'app chiede di rientrare prima di completare l'operazione.
6.4 Gestire le relazioni dal menu
Le relazioni già attive si consultano dalla voce Relazioni del menu (icona ☰ in alto a sinistra sulla mappa).
La schermata Relazioni attive raggruppa le relazioni per ente: ogni scheda porta il nome dell'ente e sotto le righe dei singoli argomenti, ciascuna con la data di attivazione e l'eventuale nota. L'icona cestino revoca la relazione, previa richiesta di conferma.
Se il cittadino non ha ancora nessuna relazione, la schermata lo dice e lo invita a cercare i QR Pertineo sul territorio.
6.5 Comportamenti da conoscere
- Non si duplica. Inquadrare due volte lo stesso QR non crea due relazioni: il sistema riconosce che ne esiste già una attiva per quell'ente e quell'argomento.
- Si può revocare, e ricreare. Dopo la rimozione basta riscansionare lo stesso QR per riattivarla. La riga rimossa esce dalle selezioni alla successiva rigenerazione (§7.2).
- Un QR letto fuori dall'app non crea la relazione, ma non lascia l'utente a mani vuote: la fotocamera di sistema apre la pagina di rimando del sito Pertineo, che spiega cos'è il codice e porta allo store. Per attivare la relazione serve comunque il lettore dell'app.
7. Le selezioni: dai tipi di relazione ai destinatari
7.1 Come funziona
Una selezione è una lista di destinatari con un nome, costruita a partire da uno o più tipi di relazione. Il criterio è inclusivo: entra chi ha una relazione attiva con l'ente per almeno uno dei tipi indicati.
Chi ha più relazioni che soddisfano il criterio — Elena, nell'esempio — compare una volta sola: non riceverà copie multiple dello stesso messaggio.
7.2 Il punto da capire: la lista è una fotografia
Questo è l'aspetto che genera più fraintendimenti, e vale la pena fissarlo bene.
Quando si crea o si modifica una selezione, il sistema calcola in quel momento chi ne fa parte e
salva l'elenco. Da lì in avanti la lista resta ferma: non è un filtro che si riapplica a ogni invio.
Significa che:
- un cittadino che entra in relazione dopo la creazione della lista non riceverà il messaggio;
- un cittadino che ha revocato la relazione continuerebbe a riceverlo.
In entrambi i casi la soluzione è la stessa: rigenerare la selezione prima di un invio importante. È un'operazione immediata, disponibile sulla lista stessa, che ricalcola i membri e mostra quanti sono.
Regola pratica: rigenera sempre la selezione prima di un invio che conta. Il numero di membri restituito dopo la rigenerazione è anche il modo più rapido per accorgersi di un criterio sbagliato — una lista che torna con zero membri segnala quasi sempre un tipo di relazione scelto male.
7.3 Liste attive e disattivate
Una selezione può essere disattivata senza essere eliminata. Una lista disattivata non consegna ad alcun destinatario, anche se il messaggio la indica: è il modo corretto per sospendere temporaneamente un canale di comunicazione conservandone i criteri.
8. L'invio
Composto il messaggio in Comunica, si indica come destinatario la selezione desiderata. Al momento dell'invio il sistema legge i membri già salvati nella lista e recapita a ciascuno sul canale previsto dal messaggio (in-app, email, push, SMS).
Le selezioni non sono l'unico modo di scegliere i destinatari — Comunica consente anche invii per residenza o ad utenti singoli — ma sono l'unico che segue l'interesse dichiarato invece di un dato anagrafico.
9. Domande ricorrenti
Il QR ha una scadenza? No. Resta valido finché esistono l'ente e il tipo di relazione che contiene. Una locandina stampata continua a funzionare l'anno successivo.
Posso sapere da quale QR è arrivata un'adesione? Sì, se hai usato codici di due caratteri diversi per i diversi punti di affissione. È il motivo per cui quel campo esiste.
Se elimino un tipo di relazione, che fine fanno le relazioni collegate? Il tipo di relazione è referenziato dalle relazioni esistenti: prima di eliminarlo verifica quante lo usano. Se un argomento non è più attuale, spesso è preferibile smettere di usarlo nelle selezioni piuttosto che eliminarlo, conservando lo storico.
Un cittadino può avere più relazioni con lo stesso ente? Sì, una per ciascun tipo di relazione. È anzi la situazione normale: chi segue sia la raccolta rifiuti sia gli eventi culturali ne avrà due.
Perché un cittadino non ha ricevuto il messaggio pur avendo la relazione? Nell'ordine: la selezione è stata rigenerata dopo che lui è entrato in relazione? La lista è attiva? Il canale scelto è disponibile per quell'utente (per esempio le push richiedono l'app installata e le notifiche concesse)?
10. In sintesi
- Definisci pochi tipi di relazione, chiari per il cittadino.
- Genera un QR per ciascuno, esponilo dove incontri le persone interessate a quell'argomento — a partire dai manifesti che stampi già (§5).
- I cittadini lo inquadrano e decidono loro se entrare in relazione.
- Crea le selezioni combinando i tipi di relazione utili a una certa comunicazione.
- Rigenera la selezione prima di ogni invio che conta.
- Invia — raggiungendo chi ha dichiarato di essere interessato, e nessun altro.
Riferimenti
docs/guides/scopri/guida-uso-scopri.md— inserimento dei contenuti per conto di un entesaas/docs/conf-msgs.md— configurazione dei canali di inviopmobile/docs/api-pmobile.md— contratto delle API usate dall'app (lettura QR, relazioni)
Le schermate dell'app illustrate al §6 sono ricostruzioni schematiche, tracciate sul codice dell'app iOS (pertineo_app_ios: UsaLaCamView, QRScannerView, HomeView, RelazioniView). Riproducono struttura, testi ed etichette reali, non l'aspetto grafico esatto: se l'interfaccia cambia, vanno riviste insieme a quelle viste.